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Collezione design Ensō

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Tra le tante fascinazioni subite nel mio percorso formativo – racconta Emanuela Merolli – c’è quella per la cultura giapponese. Ho sempre ammirato l’essenzialità, l’eleganza e il senso di armonioso equilibrio che scaturisce da essa. Così, nell’approcciare il progetto di una piccola produzione di pezzi da arredo di design, non ho potuto fare a meno di farvi riferimento.

Ensō è una parola giapponese che significa cerchio. L’ensō è forse il soggetto più comune della calligrafia giapponese. Esso simboleggia l’illuminazione, la forza, l’universo

L’idea parte un po’ da lontano, dal giorno in cui lavoravo sul progetto di un tavolo da presentare ad un concorso di design. Si richiedeva di lavorare esclusivamente sulla materia del legno, con qualche ammissione di eventuali altri materiali come ferro e cristallo se necessari per le parti strutturali.

enso tavolo zoneMentre lo immaginavo, casualmente, dalla finestra della mia casa, mi persi a seguire con lo sguardo il percorso di una serie di tubi colorati che percorrevano la facciata del palazzo di fronte, e il loro andare e tornare verso l’alto e il basso, verso destra e sinistra, mi offrirono lo spunto per pensare alla struttura come ad un nastro di metallo che da bordo contenente il piano fatto di tavole di legno accostate, si piegava al di sotto per poi scendere fino a terra e risalire fino a completare i quattro appoggi necessari. In qualche modo, un percorso “organico”, armonioso, naturale, quasi un ciclo che però non si rappresentava con un cerchio. Da quel momento, ho sentito la necessità di lavorare sui miei progetti trasferendovi la sensazione di naturalezza che le linee fluide suggeriscono.

 

Come è possibile realizzare tutto questo sotto forma di design?

Anzitutto, lo stesso materiale di cui sono fatti i miei pezzi, cioè il legno: esso stesso si forma attraverso un ciclo, anelli concentrici segnano la vita di un tronco, non cessa mai di portare in se la vita stessa, anche se subisce lavorazioni (si pensi a tutti i sedimenti minerali che trattiene nelle fibre). Esso è mutevole nel colore, sensibile alla luce continua a “maturare” le tonalità a cui tende, è malleabile alla forma ma al tempo stesso può torcersi, spaccarsi, inarcarsi nel corso del tempo… il legno dunque, è di per se un materiale “fluido, naturale, forte” l’essenza per costruire qualcosa che simboleggiasse l’avanzamento dello spirito umano quindi il concetto dell’Ensō.

Nei progetti della collezione, il comune denominatore è l’uso di listelli di legno, sia applicati sulle facciate e i fianchi nel caso delle credenze, sia pensati come pannello di pieno e vuoto quando compongono la testata del letto. Listelli incisi e assottigliati in varie dimensioni e ricomposti assieme così da ottenere la forma del cerchio l’Ensō. Una percezione solo data dall’alternanza di luce ed ombra, che conferisce morbidezza alla solidità delle strutture e la suggestione di origami al simbolo circolare.

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In questa credenza che è stata realizzata ed esposta presso ZO_NE, l’idea dei listelli è pensata per ottenere oltre che delle ante a chiusura, due pannelli più sporgenti rispetto ai fianchi con al centro il cerchio inciso, e quindi l’effetto di un grande “quadro” decorativo per lo spazio dove si può collocare. E’ stata progettata in questo caso per un appartamento il cui pavimento è di colore “Blu di Prussia”, con pigmenti che virano quasi al verde, e dunque la scelta dell’essenza da utilizzare è ricaduta sul mogano trattato con un protettivo ad effetto naturale, cioè senza lucidante, mentre gli interni sono stati laccati in colore “Rosso Cina”, coordinati al colore delle basi di appoggio.

Le basi di appoggio recano la stessa importanza evocativa dei listelli, esse sono due tondini metallici che scendono dal lato anteriore e in senso longitudinale, e poggiano a terra fino a risalire verso la parte posteriore, creando due supporti così detti a “slitta”, meno profondi dei fianchi e disposti più internamente rispetto alla larghezza del contenitore. Anche in questo caso, si aggiunge un ulteriore senso di leggerezza e sospensione del quadro, giocato sull’effetto grafico del colore rosso che dipinge queste linee e sulle proporzioni sottili ma solide del metallo.

Mi piace dire a proposito della scelta di queste basi, che nascono da un altra passione coltivata attraverso il mio lavoro, e cioè le produzioni del Maestro Le Corbusier, che non manco mai di presentare nel mio Studio…

Naturalmente, si tratta di una credenza e di una produzione che si può scegliere in essenze diverse come ad esempio il noce canaletto, il rovere, il ciliegio, e con vari trattamenti e colori per gli interni e per le basi, a seconda della specifica necessità dell’ambiente, nonché adattabile nelle dimensioni.

Per il resto, l’invito a tutti è quello di visitare lo showroom attraverso il nostro tour di Google o meglio ancora visitare di persona il negozio per toccare con mano l’intera collezione Ensō.